Non abita più qui!

Non abita più qui!

racconto di quella sera in cui un amico…

Autore: Mattia S. Brandani

disse a mezza voce: « Non abita più qui»

disse a mezza voce:
« Non abita più qui»

Torno a scrivere sul blog in questi giorni di forzata vita casalinga, dopo che il viaggiare,  mia massima aspirazione, coltivata da sempre è precluso. Ad onor del vero dopo i primi momenti di quasi smarrimento ho ripreso confidenza con la mia casa da parecchio tempo lasciata sola. Ho valorizzato il suo essere molto spaziosa e circondata da un giardino davvero bello, che però ho trovato oltremodo abbandonato, ecco allora che oltre a scrivere tante nuove storie e articoli per il blog il curarlo mi terrà impegnato, mi sono ripromesso di riportarlo all’antico splendore,  so che ci riuscirò.

Veniamo ora al blog con il mio primo contributo dopo qualche tempo di assenza, la prima cosa che ho  fatto è stata quella di sentire un caro amico che alcuni anni orsono mi chiese di collaborare con questo fantastico strumento culturale che è Teatrocondiviso. Abbiamo parlato per una infinità di tempo via skype, ed ho visionato le innumerevoli foto e i video degli spettacoli che nel tempo della mia assenza ha portato in scena,  tra le tante cose che ci siamo detti mi ha colpito un suo racconto che ho deciso di condividere con voi, dopo il suo benestare. Mi è sembrato un buon modo per riprendere a scrivere anche perché mi ha davvero colpito il modo in cui mi è stato raccontato, per parte mia l’ho elaborato come l’incipit di una possibile scrittura scenica che magari potrà anche andare a compimento. Eccolo. I commenti a dopo. Continua a leggere …



Il Teatro nel tempo dei virus

Il Teatro nel tempo dei virus

o del nostro decennale e nuovi traguardi

a cura della Redazione

Emanuele M. Landi - Saverio Mazzoni in scena "Carmelo dice che non ami il teatro"

Emanuele M. Landi – Saverio Mazzoni in scena
“Carmelo dice che non ami il teatro”

Da più parti ci chiedono se ci siamo fermati, i nostri più assidui lettori sentono la mancanza di nostri articoli con l’assiduità che ci è congeniale. A questo proposito vogliamo tranquillizzare, la redazione in questi ultimi mesi ha vissuto un periodo di continue riunioni per interrogarci sul tempo che stiamo vivendo che vede una più che evidente recrudescenza di un diffuso fenomeno reazionario in politica e più in generale nella cosiddetta società civile. Mai avevamo assistito ad un tale imbarbarimento, così ci siamo chiesti dove sia finita la concezione della democrazia e ancora di come il fenomeno del razzismo sia esploso come un’epidemia virulenta.

Ci siamo chiesti come possano aver fatto presa le parole di “guerra”, discriminazione e puro fascismo urlate da ignobili “politici” bolsi e laidi nelle piazze, in televisione, ma più ancora nei detti social media, veri e propri luoghi di obbrobrio lessicale e d’odio dispensato a piene mani da barbari ottenebrati che più o meno dissimulati dispensano violenza, falsità e attacchi sessisti financo in odor di pedofilia.

Come rispondere in qualità di teatranti? E’ il teatro un antidoto a tale imbarbarimento?

A queste domande le nostre riflessioni volevano rispondere.

Abbiamo analizzato tutto il lavoro fatto sin qui e facendo questo viaggio a ritroso ci siamo fermati un attimo guardandoci cosci d’aver pensato tutti la stessa cosa.

Teatrocondiviso in questo 2020 compie dieci anni. Continua a leggere …