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Noi

Noi

di Emanuele M. Landi
dalla raccolta di poesie “In Itinere” ed. Teatrocondiviso
ed inserita negli spettacoli/reading: “A gethering of the tribe human be-in” e “Quattrocentovettisettemila Affabulazioni”.

a cura della Redazione

Continua la pubblicazione di poesie che hanno trovato voce e ancora ne troveranno,  grazie alle attrici e agli attori che da anni fanno parte dello staff artistico del blog stesso.

a cura della Redazione

L'Autore in scena

L’Autore in scena

Noi che abbiamo visto
le terre dei ciclopi
che abbiamo navigato
tra i flutti d’ogni oceano
e conosciuto l’estasi del loto.
Che abbiamo resistito
alle suadenti voci
di mille sirene
noi che abbiano
resistito alle profferte
di languidi corpi
che abbiamo assaporato
il profumo di ogni vento
che immobili abbiano atteso
una nuova partenza.
Noi affabulatori erranti
instancabili guitti
inviolati cantastorie.
Noi a cui la vita
designò il viaggio
che viaggiammo incuranti d’ogni scopo
che assaporammo
dolore
e rari sorrisi
che perdemmo compagni
e amori
che toccammo giovani corpi
noi il cui seme non creò stirpe.
Noi che provammo l’estasi
e sentimmo l’essenza
di supremi orizzonti. Continua a leggere …


Corticella Comunità Aperta

Corticella Comunità Aperta

Manifestazione Corticella Comunità Aperta

Manifestazione Corticella Comunità Aperta

Il Circolo Arci Brecht – Casa dei Popoli
invitano i cittadini di Bologna
domenica 29 settembre 2019 dalle ore 14,30
alla manifestazione multiculturale antirazzista Corticella Comunità Aperta

La comunità della zona Corticella, parte del Quartiere Navile della Città di Bologna, vuole testimoniare con questo evento l’impegno come cittadini a di dar vita ad una città multietnica sempre più caratterizzata dai valori di rispetto, dialogo, fraternità e reciprocità, di incontro, scambio e condivisione.

Ci ritroveremo presso Villa Torchi in via Colombarola 42, alle ore 14,30

Poi in un allegro e colorato corteo percorreremo le strade di Corticella per giungere al Parco dei Giardini-Ca’ Bura dove fino a sera si alterneranno musiche, danze, esibizioni artistiche, letture e laboratori teatrali per dar vita ad una vera e propria festa di comunità.

Hanno già aderito artisti e partecipanti appartenenti a più di 30 nazionalità provenienti da ogni angolo del mondo.
In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso il circolo Arci Brecht, Sala Candilejas, via Bentini 20, Bologna

L’evento è patrocinato dal Comune di Bologna e dal Quartiere Navile
Informazioni:
mail: brecht@arcibologna.it – telefono: 051705314 – 3337632365
sito: https://circoloarcibrecht.jimdo.com/
facebook: https://www.facebook.com/ArciBrecht/


Nessuno escluso

Nessuno escluso

a cura della Redazione

Insieme in quel del teatro

Insieme in quel del teatro

Ci troveremo per per una nuova tappa del nostro viaggio condiviso,
Andremo alla scoperta di quel posto “magico” chiamato teatro, dove ci ritroveremo assieme nel raccontarci e racccontare.
Andremo a Teatro!
Nessuno si senta escluso.
Nessuno inadeguato.
Nessuno tema di parlare.
Nessuno abbia paura della verità.
Semplice, chiara, vera.
Siamo legati dallo stesso destino ed ogni violenza fatta verso un altro essere vivente o contro la natura è un atto contro tutti.

 

 


Strana Veglia

STRANA VEGLIA  

a cura della Redazione

Walt Whitman

Walt Whitman

Preparando un altro viaggio in quel del reading ritornano i versi di Walt Whitman in questa struggente lirica.  Abbiamo incontrato tante persone, visitato luoghi, avvertito vibrazioni positive fortissime,e letto ad alta voce alcune liriche di Whitman nei luoghi della sua esistenza, ascoltando solo lo stormire di foglie tra gli alberi suoi contemporanei.
La notte scorsa ho declamato versi; mi uscivano spontanei e – per un attimo, ne sono certo – il vecchio Walt era accanto al fuoco con me e sorrideva …

Strana veglia ho tenuto una notte sul campo di battaglia;
Quando quel giorno eri caduto al mio fianco, figlio mio
e mio compagno,
Ti avevo dato solo uno sguardo, che i tuoi cari occhi
ricambiarono con uno sguardo che non potrò dimenticare
E con un tocco della mano sulla mia,  mentre eri steso a terra;
Poi mi ero affrettato nella mischia, e solo a notte inoltrata, avuto il cambio,
Potei tornare in quell’angolo, e ti trovai nel gelo della morte,
Compagno caro, trovai il tuo corpo, figlio che i baci
ricambiavi (né più lo farai su questa terra),
Nudo il tuo volto, sotto la  luce delle stelle, strana
scena, nel vento fresco e leggero della notte;
A lungo allora rimasi lì a vegliarti, in mezzo al campo di
Battaglia che si stendeva buio intorno a noi. Continua a leggere …


Le parole di Alex

Le parole di Alex

o della chiara profezia
a cura della Redazione

Alex Langer

Alex Langer

Il teatro civile che da sempre promuoviamo si è dall’ottobre scorso arricchito del pensiero nonviolento, lo abbiamo fatto convinti che il teatro sia per sua natura l’espressione più alta del concetto di nonviolenza e in quanto tale arte rivoluzionaria per eccellenza. Rivoluzione interiore e capace di cambiare profondamente poiché solo cambiando noi stessi possiamo sperare di contribuire al mutamento degli eventi in essere e futuri e del loro oscuro corso, nonché essere esempio per quanto diciamo a parole.
Pubblichiamo ora questo testo tratto da un articolo del 1989 di Alex Langer (politico, pacifista, nonviolento, scrittore, giornalista, ambientalista, traduttore e docente italiano).

Pur avendo trent’anni questo scritto è di assoluta attualità, Alex Langer sapeva cogliere con largo anticipo le pulsioni e i mutamenti della società sua contemporanea e della storia. L’Europa che qui è tratteggia è in effetti quella che oggi abbiamo davanti con tutte le sue pulsioni e problematiche ivi compresa la deriva populista e reazionaria.
Questo testo sarà la base per un reading e che racconterà della figura politica ed umana di Alex Langer. Pubblichiamo questo stralcio senza nulla togliere e nulla aggiungere affinché i nostri lettori possano ben comprendere leggendolo quanto affermiamo.
In attesa della messa a punto del testo per poi portarlo in scena invitiamo a comunicarci le vostre impressioni, che sicuramente serviranno al nostro lavoro.
A piè dell’articolo i link per approfondire e meglio conoscere Alex Langer.

(…) Le sinistre invece tradizionalmente sono inclini a gridare “al lupo” (fascista o neonazista), salvo poi perdere clamorosamente grosse percentuali di elettori che passano direttamente dai comunisti a Le Pen (come in Francia), o al MSI (come a Bolzano) ed alla “Lega lombarda” (come in Brianza) o dalla socialdemocrazia ai “Republikaner”: una dimostrazione che la pura esecrazione e la condanna verbale di voti ed atteggiamenti bollati come “razzisti” non fanno poi grande impressione e non dissuadono più di tanto. Anzi, i paladini delle varie organizzazioni anti-stranieri rivendicano apertamente la necessità di una correzione in chiave fortemente “nazionale” delle politiche e delle società diventate troppo “mescolate” e prive di identità riconoscibile. La Germania ai tedeschi, la Svizzera agli svizzeri, il Veneto ai veneti, l’Alto Adige all’Italia (o, rispettivamente, ai soli sudtirolesi di lingua tedesca) sono slogan già usati con successo. Continua a leggere …