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Fare mondi

Fare mondi

o dell’evolvere permanente

a cura della Redazione

Ogni azione teatrale ed ogni scrittura scenica sono per loro stessa natura universi in formazione e galassie che espandono nello spazio profondo, alimentati da una energia pari a quella del sole che crea la vita e la sostiene. Nutrimento per le menti e i cuori, foriero di azioni benevoli e continui slanci evolutivi. Questo è il sentire profondo che ha motivato il nostro accento creativo, scegliendo di “fare mondi” e dar corpo all’essenza più pura dell’essere umano tanto da assumerli come stili di vita irrinunciabili e permanentemente condivisi.
Ci si perdonino queste similitudini che però danno chiaramente senso a quanto abbiamo pubblicato sul blog sin dal primo post datato 4 gennaio 2010. A partire da quella data in cui il blog è andato on line abbiamo costantemente lavorato per dar voce e spazio a quante più notizie, riflessioni, iniziative, eventi e progetti, cercando di evolverci sempre più, anche nell’immagine e nella visione trasmessa dall’web.
A tale proposito il 4 giugno 2013 scrivevamo in un post:
“Quale sarà il prossimo passo dell’evoluzione del blog? Questo da qualche tempo ci chiedevamo, quando varie idee si affacciavano nelle riunioni di redazione. Poi quasi all’improvviso, ma all’unisono, abbiamo deciso che era arrivato il momento di evolvere, cambiare, ma soprattutto arricchire.
Eccoci allora a recuperare le idee e gli spunti che nel tempo abbiamo accantonato e messo in un cassetto, in attesa del momento decisivo.
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Questa sera vorrei presentarvi…

Questa sera vorrei presentarvi…

o di un cortometraggio a vocazione civile

Autrice: Maria Visconti

donna che si copre il voltoIn occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita per la prima volta dall’ONU il 25 novembre 1999, noi attori ed artisti di TeatrocondivisO abbiamo voluto offrire il nostro contributo alla causa realizzando un cortometraggio dal titolo: “Dopo la distruzione”, con la regia di Emanuele Maria Landi, il supporto tecnico di Demetrio Poli e Alessandro Garzaro e l’interpretazione di Gemma Ruzza.
Il testo, scritto da Emanuele Maria Landi nel 1977, nasce come pièce teatrale che riassume in sé tutti gli stimoli culturali dell’epoca, tra cui anche il nascente movimento femminista. Ma perché riproporre l’argomento ora?
Perché crediamo che, oggi più che mai, sia necessario prendere posizione sul tema per fare scelte epocali, soprattutto in prima persona. Gandhi disse: “Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo” e la sua non è una frase né scontata né fuori moda, oggi.
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