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Il Teatro nel tempo dei virus

Il Teatro nel tempo dei virus

o del nostro decennale e nuovi traguardi

a cura della Redazione

Emanuele M. Landi - Saverio Mazzoni in scena "Carmelo dice che non ami il teatro"

Emanuele M. Landi – Saverio Mazzoni in scena
“Carmelo dice che non ami il teatro”

Da più parti ci chiedono se ci siamo fermati, i nostri più assidui lettori sentono la mancanza di nostri articoli con l’assiduità che ci è congeniale. A questo proposito vogliamo tranquillizzare, la redazione in questi ultimi mesi ha vissuto un periodo di continue riunioni per interrogarci sul tempo che stiamo vivendo che vede una più che evidente recrudescenza di un diffuso fenomeno reazionario in politica e più in generale nella cosiddetta società civile. Mai avevamo assistito ad un tale imbarbarimento, così ci siamo chiesti dove sia finita la concezione della democrazia e ancora di come il fenomeno del razzismo sia esploso come un’epidemia virulenta.

Ci siamo chiesti come possano aver fatto presa le parole di “guerra”, discriminazione e puro fascismo urlate da ignobili “politici” bolsi e laidi nelle piazze, in televisione, ma più ancora nei detti social media, veri e propri luoghi di obbrobrio lessicale e d’odio dispensato a piene mani da barbari ottenebrati che più o meno dissimulati dispensano violenza, falsità e attacchi sessisti financo in odor di pedofilia.

Come rispondere in qualità di teatranti? E’ il teatro un antidoto a tale imbarbarimento?

A queste domande le nostre riflessioni volevano rispondere.

Abbiamo analizzato tutto il lavoro fatto sin qui e facendo questo viaggio a ritroso ci siamo fermati un attimo guardandoci cosci d’aver pensato tutti la stessa cosa.

Teatrocondiviso in questo 2020 compie dieci anni. Continua a leggere …


Essere Cittadini!

Essere Cittadini!

tra sogno e viaggio verso un mondo condiviso.

a cura della Redazione

ATTENZIONE!! Arci Brecht – Casa dei Popoli.
In seguito all’ordinanza regionale con la sospensione delle attività per la prevenzione della diffusione del coronavirus, TUTTE le nostre attività sono SOSPESE, compreso questo evento del 26 febbraio

Teatrocondiviso invita ad una nuova tappa verso quel mondo condiviso con tutti i viventi del pianeta terra, al Circolo Arci Brecht  –  Casa dei Popoli in quel di Bologna via Bentini 20  una serata davvero unica, realizzata in Sala Candilejas, insieme a tante Persone che provengono da varie realtà del mondo per parlare di Cittadinanza.

Essere Cittadini!

Essere Cittadini!

Ho fatto un sogno che…

Ho fatto un sogno, ed ero seduto a prua di un battello che viaggiava su quel fiume chiamato vita.
Nel mio sogno in ogni porto, in ogni villaggio e città, erano allestiti pranzi. In ogni casa si cucinava e si scambiavano cibo e ricette con i vicini. Era questo lo scopo degli abitanti della terra, bambini e genitori erano felici.

C’era il vento nel mio sogno e trasportava ricette e profumi, che arrivavano da ogni dove, come un canto gioioso, che si arricchiva sempre più di nuove strofe.
Ecco, che dalla Nigeria, arrivano, gli “Akara” (frittelle di fagioli).
Volando in Libano per conoscere le “Badingian Bi Ruman” (melanzane in agrodolce).

Poi insieme in Messico a salutare le “Guacamole”.
Un salto in India, per dare il benvenuto ai “Pakora” (verdure fritte in pastella)
Nel mio sogno ho viaggiato in ogni direzione, eccomi in Grecia per comprendere a fondo l’essenza dello “Tzatziki” (salsa di yogurt, aglio e cetrioli). Continua a leggere …


Unicum 2° parte

Unicum 2° parte

Intervista a Emanuele M. Landi

a cura della Redazione

Lettura teatrale 29/09/2019 "Corticella Comunità Aperta"

Lettura teatrale 29/09/2019 “Corticella Comunità Aperta”

Ecco la seconda parte dell’intervista a Emanuele M. Landi a seguito della soppressione dello spettacolo Asoka – o del saggio governare – , di cui è autore all’indomani della prima. Nella prima parte ha iniziato a spiegarne le ragioni, incalzato dalle nostre domande, in questa seconda parte abbiamo cercato di approfondire per meglio capire, anche a beneficio dei nostri lettori che in gran numero hanno visto la prima dello spettacolo e alla notizia della sospensione sono rimasti sorpresi e perplessi e in tanti ce ne hanno chiesto le ragioni,  anche per questo abbiamo  chiesto e ottenuto questa intervista. Va detto che a richiesta dell’intervistato questa seconda parte è stata redatta a distanza di tempo,  quasi un anno, la motivazione addotta è stata che necessitava di riordinare le idee in quanto quella sua decisione non è stata affatto presa alla leggera e tale decisione, aggiungiamo noi, ha certo lasciato il segno nell’autore. Ecco allora la seconda parte con la risposta alla nostra domanda che chiudeva la prima parte.

Emanuele:
La messa in scena di questo lavoro ha di fatto chiuso, per quanto mi riguarda, ad ogni esperienza produttiva e di promozione che veda la collaborazione con altre realtà, che seppur fautrici di ottimi progetti scenici e registici con i quali vi è stata la massima collaborazione e messa a disposizione hanno evidenziato differenze interpretative, comportamentali e stilistiche, a conti fatti, difficilmente ricomponibili, tanto da non contemplare in futuro la riproposizione di suddette collaborazioni. Riconfermo invece la continuazione della condivisione, amicizia, affetto e vicinanza con gli abituali compagne/i di strada e il Circolo Arci Brecht per l’ormai più che ventennale fattiva vicinanza e collaborazione rimanda tutti a rinnovate progettazioni. Per venire alla domanda, è assai probabile che il testo torni in scena, ma solo dopo una profonda rielaborazione sia del testo, arricchendolo di elementi storici ed affrontandolo maggiormente dal punto di vista antropologico, sia della messa in scena e la regia e in ogni caso non sarò io ad interpretare il protagonista.  Non posso ovviamente dire quando questo avverrà, ma lo studio per la sua rielaborazione è di fatto iniziato. Continua a leggere …


Cos’è un reading?

Emanuele M. Landi... live reading Teatro del Navile 2005

Emanuele M. Landi… live reading Teatro del Navile 2005

Cos’è un reading?

quando poesia – racconto – narrazione…e… incontrano la musica

a cura della Redazione

Da questa domanda partiamo non solo per rispondere alla domanda stessa, che anche noi ci siamo fatti, ma per argomentare su cosa rappresenti per noi questa forma artistica e quale siano le sue infinite implicazioni e correlazioni nell’ambito della musica del teatro e di ogni forma d’arte rappresentata, con la sua carica sociale, politica ed anche rivoluzionaria.
Iniziamo allora con una poesia già parte di un reading “A gathering of tribes human be – in” da noi prodotto e che da debuttato il 22/10/2004, reading portato in scena dal gruppo “Pow- Wow Teatromusica”. Questo poesia di Lawrence Ferlinghetti – tratta dal volume “Blind Poet” ed. Giunti/Cityights 2003 –  tornerà presto in scena, vogliamo cominciare così un percorso che racconterà le varie sfaccettature della forma detta reading, con esempi, riflessioni, racconti, interviste e vatissima documentazione anche fotografica e sonora. Sarà questa forma scenica che caraterizzerà la nostra produzione artistica della prossima stagione oltre ovviamente ad altre svariate ed innovative proposte.

 

STO ASPETTANDO
Lawrence Ferlinghetti

Sto aspettando che il mio caso sia esaminato
e sto aspettando
una rinascita della meraviglia
e sto aspettando qualcuno
che scopra davvero l’America
e gema
e sto aspettando
la scoperta
d’una nuova simbolica frontiera occidentale
e sto aspettando
che l’Aquila americana
dispieghi davvero le ali
e viri in alto e spicchi il volo
e sto aspettando
che l’Età dell’Ansia
muoia
e sto aspettando
la guerra da combattere
che renderà sicuro il mondo
l’anarchia
e sto aspettando
il definitivo inaridimento
di tutti i governi
e sto aspettando perpetuamente
una rinascita della meraviglia Continua a leggere …